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Gare di velocità e tipologia di delitto in caso di morte

Cass. Pen., Sez. V, 9 giugno 2021, sentenza n. 22768

 

Con la sentenza in commento, la Cassazione si sofferma sulla condotta di chi cagioni la morte di taluno alla guida di un veicolo, spiegando come non sempre si configuri il reato di omicidio stradale.

In particolare, è configurabile il delitto di cui all’art. 9 ter, comma II, Codice della strada, nel caso in cui dalla violazione del divieto di gareggiare in velocità derivi la morte di una o più persone.

Invero, trattasi di una condotta dolosa e non colposa, come invece prevede il reato di omicidio stradale di cui all’art. 589 bis c.p., la cui applicabilità presuppone che vi sia stata violazione di regolare cautelari diverse dal sopracitato divieto quale causa della morte e che la condotta sia sorretta dall’elemento soggettivo della colpa.

Dunque “nel caso in cui, nel contesto della gara, la morte sia dipesa da violazioni cautelari diverse dal gareggiare e sia presente anche la colpa, l’imputato potrà rispondere dell’omicidio colposo ex art. 589 bis c.p., (oltre che del reato di cui all’art. 9 ter C.d.S., comma 1), mentre, qualora la morte sia derivata tanto dal gareggiare che da altre violazioni cautelari e ciascuna sia assistita dal correlativo elemento soggettivo, avrà luogo il concorso materiale dei reati”.

sent. n. 22768-2021